sabato 15 novembre 2008

Punta della Croce

[Il primo sole]

E vai! Si da inizio alla stagione sci-alpinistica.
Ci troviamo praticamente all'alba alla pasticceria di Morgex: cappuccino, brioche colma di crema e poi tutti insieme si parte per Arpy, microscopico paesello posto sulla strada che va al Colle San Carlo, gradevole diversivo estivo alla solita strada per La Thuile.
La compagnia di oggi è formata da Fabio, Francesco e Luca (nuovo del gruppo, chissà cosa ha pensato...).
La giornata è stratosferica. La neve ottima e ancora fresca dopo le recenti nevicate di metà settimana. Ma ciò che più conta è che di neve ce n'è un sacco!!

[Discesa nel bosco]

La meta odierna è una (quasi sconosciuta) punta denominata "Punta della Croce". Sono circa 850 m di dislivello partendo dall'abitato di Arpy. L'inzio della gita è sulla pista di fondo che si lascia per entrare in un bosco. Si sale fino a raggiungere il lago di Arpy. Da qui si punta verso il Colle della Croce da cui per breve crestone si raggiunge la Punta omonima. La zona è disseminata di antiche casermette militari, ma è il panorama sul gruppo del Bianco a fare da padrone.

[Il trio Lescano]

Tutto è andato senza intoppi (anche se abbiamo "fare la pista" da cima a fondo). Salita in 2he30 scarse e magnifica discesa in fresca (polvere nel bosco). Il tutto coronato da polenta, carbonada, salsicce ed una buona bottiglia di rosso.
Se il buongiorno si vede dal mattino....ci aspetta una stagione con i fiocchi.

[Tutte le foto]

Inizia la stagione sciistica!!



Con oggi si da il via ufficiale alla stagione sci-alpinistica!!

Gli sci sono già pronti ed in posizione.

Via!!

sabato 8 novembre 2008

Rogno

[Panorama verso il Lago d'Iseo]

Ragazzi, che giornata ci ha regalato oggi il mese di novembre!!
Dopo una settimana di pioggie, oggi il solito trio si è concesso un'inattesa uscita arrmpicatoria. L'obiettivo originale era Arnad, ma causa soliti impegni lavorativi di Paolo abbiamo ripiegato per la più vicina Rogno.
Più vicina si fa per dire, perchè il tempo che ci si impega ad andarci è di poco inferiore a quello che ci vuole per andare fino ad Arnad.
Rogno è caratterizzata da un tipo di roccia abbastanza unico nel suo genere: il cosiddetto Verrucano Lombardo, che prende il nome dal Monte Verruca, in Toscana.
Questa roccia è molto ruvida e permette una bellissima arrampicata di aderenza, cosa che a me personlamente piace molto.

[Bella placchetta finale]

Purtroppo però non bisogna farci troppo l'abitudine altrimenti quando si passa al calcare son dolori!!
Per cambiare abbiamo provato la via "Rommelstrasse". La sconsiglio. Discontinua e molto facile. la più grande difficoltà è il superamento del primo passo, proprio alla partenza poi, a parte una piccola placca al secondo tiro, la via è veramente troppo facile.

[Paolo e Renzo sulla placchetta finale]

Arrivati al termine ci siamo spostati orizzontalmente verso destra e abbiamo raggiunto la terza sosta della via "Pastasciutta e Scaloppine". Sull'ultimo tiro siamo saliti non per il solito fessurone, ma per la placca alla sua destra, sulla quale salgono due vie.
La roccia era calda e la temperatura dell'aria ideale per una arrampicata in maglietta.
Insomma ce la siamo goduta.
Però comincio ad avere voglia di mettermi gli sci ai piedi.... mi sa che il prossimo week.end....

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sabato 1 novembre 2008

Verso il Cabianca

[Verso la Baita Lago Cernello]

Dopo una settimana di pioggia continua il meteo per sabato prevedeva non il sole ma almeno una pausa. E così ci sembrava mentre alle 7 del mattino risalivamo in macchina la val Seriana con il cielo sopra di noi sgombro di nuvole. Tutt'intorno però era tutto nuvoloso. Ma il meteo dà miglioramento, quindi fra poco la chiazza di sereno spra di noi si allargherà e sarà sereno ovunque!!!
Si, domani...
Arriviamo a Valgoglio e di cielo sereno neanche l'ombra.....pazienza.
In compenso lungo la strada vediamo chiazze di neve.

[In discesa]

Partiamo. La gita di oggi prevedeva la salita al Madonnino, passando dai laghi Sucotto e Cernello. Si tratta di laghi artificiali realizzati dall'AEM o dall'ENEL per produrre energia elettrica. Dopo pochi minuti di cammino cominciamo a trovare la neve. E appena usciamo dal bosco finiamo sotto una pioggia fine e persistente. Proseguiamo ugualmente nella neve sempre più alta ed in breve siamo al primo lago. Piove e ci sono 30 cm di neve. Fortunatamente un addetto dell'ENEL ha pensato bene di fare una gita fino al secondo lago con le ciaspole, tracciando così il sentiero. La pioggia diminuisce di intensità e proseguiamo in una trincea di neve fino alla Baita del Cernello. Lì misuriamo qualcosa come 40-50 cm di neve e non siamo ancora a quota 2000.
Non piove più, ma decidiamo di rientrare perchè riteniamo con non sia saggio proseguire con tutta quella neve, per di più marcia e pesante. Inoltre ogni tanto giungono alle nostre orecchie sinistri boati di slavine.

[Disgelo]

Decidiamo di rientrare per un sentiero diverso ed incontriamo un gruppo di camosci che sgambetta nella neve poco sopra di noi. La discesa è veloce per un vallone (non conosco il nome) molto frequentato dagli sci alpinisti durante l'inverno. In poco ritorniamo alla macchina, ma prima di partire un bel paninone allo speck e formaggio al magnifico ristoro "I 5 Laghi" posto proprio dove finisce la strada asfaltata non ce lo toglie nessuno.
Gita bagnata, ma almeno è servita a fare un po' di allenamento.

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sabato 25 ottobre 2008

Prè de Bar

[I soci e, sullo sfondo, le placche]

Notiziona! Questo week-end non siamo usciti Renzo ed io, ma si sono aggiunti Paolo (era ora) e, udite udite, Fabio, che ha deciso di provare un riavvicinamento all'arrampicata.
Per questo motivo, dopo varie ipotesi via mail e sms, si è deciso di optare per un posto che desse ampie possibilità e che escludesse il mono-tiro: le placche di Pre de Bar, quasi in fondo alla Val Ferret.
Posto davvero carino, speciaalmente se in una giornata come quella di ieri, calda e assolata. Oddio, al mattino faceva un freddo cane, ma poi il sole vi ha posto rimedio.

[Panorama]

Ci siamo divisi su due vie: Fabio e Paolo su Bierfest, Renzo ed io su Pilastro della Metamorfosi, o almeno così crediamo. Sì perchè qualche dubbio l'abbiamo, infatti l'ultimo tiro abbiamo dovuto aggirarlo e ho tanto l'impressione che ci siamo infilati in Ligne Blanche. Questo spiegherebbe tutto, infatti il 6B non lo facciamo.
Comunque... tutto bene e ci siamo divertiti. Al termine mangiata finale con birra a fiumi e poi tutti a casa!!

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sabato 18 ottobre 2008

Una giornata da dimenticare

[Il Canalone Porta]

Una giornata come quella di oggi non sarebbe neanche da raccontare.
Venerdì mi sento con Renzo e dopo aver capito che Paolo non può, decidiamo di tornare in Grigna a fare qualcosa.
Ci troviamo come al solito nel buio più profondo davanti all'ospedale di Lecco (posto non eccelso per gli appuntamenti). Il sole è ben lungi dal sorgere. Molliamo una macchina, caffè, e partiamo alla volta dei Piani dei Resinelli.
Parcheggiamo e cominciamo a tirare fuori dal baule zaini e attrezzature quando.... scopro che ho dimenticato a casa le scarpe!!!
Volano le parolacce e il contagiri dell'arrabbiatura sale come in una formula uno.
Ma non finisce qui.....
Sì, perchè, incavolato nero, ributto tutto dentro al baule della macchina e chiudo il portellone. Vado accanto alla portiera per salire e scopro che....ci siamo chiusi fuori!!!!
Non vale la pena raccontare il resto. Fortunatamente avevo ancora con me il telefonino e sono riuscito a chiamare Paolo (il nostro terzo e mitico compagno), a spiegargli la situazione e a chiedere aiuto.
La giornata è finita con una scappata veloce su per il canalone Porta più che altro per sfogare la rabbia accumulata. E poi a casa.
Decisamente una giornata da cancellare.

sabato 11 ottobre 2008

Presolana

[In vetta]

Oggi Renzo ed io (Paolo è ancora uccel di bosco) questo week end ci siamo concessi una uscita "tranquilla" con spazio per una parentesi gastronomica, complice l'assenza di Paolo che, come ho già avuto modo di dire in passato, ha la tendenza a farci saltare i pranzetti nelle trattorie.
L'obiettivo era la normale alla Presolana, anche se poi la normale vera e propria l'abbiamo abbandonata molto presto per dirigerci verso il canale che si dirama alla sinistra. Credo che lì passasse in origine la normale, poi spostata a causa della qualità pessima dellaa roccia che si sbriciole e sfalda. Infatti devo sconsigliare assolutamente di seguire questa nostra via. L'ho fatta e non credo che la rifarei, anche se la deviazione è stata molto divertente.

[Il mitico ristorante del Passo]

Abortito un tentativo di percorrere la cresta (non avevamo la corda per fare la doppia che si incontra poco dopo) abbiamo deciso di andare a farci finalmente una bella mangiata nel simpatico "Ristorante del Passo".

[Tortelli alle ortiche]

Lì, la signora Renza ti coccola con tutta una serie di squisiti piatti tradizionali serviti in un locale allegro e famigliare.
Veramente squisiti i tortelli alle ortiche (che ho dovuto difendere strenuamente dagli attacchi di Renzo), oltre alle crespelle. Per non parlare della carne sulla pioda che ti puoi cucinare direttamente sul tavolo cuocendola a piacere. UNa cucina semplice ma curata e di ottima qualità. Insomma un'esperienza da provare. (attenzione, che il luogo è letteralmente preso d'assalto!!).

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