sabato 18 ottobre 2008

Una giornata da dimenticare

[Il Canalone Porta]

Una giornata come quella di oggi non sarebbe neanche da raccontare.
Venerdì mi sento con Renzo e dopo aver capito che Paolo non può, decidiamo di tornare in Grigna a fare qualcosa.
Ci troviamo come al solito nel buio più profondo davanti all'ospedale di Lecco (posto non eccelso per gli appuntamenti). Il sole è ben lungi dal sorgere. Molliamo una macchina, caffè, e partiamo alla volta dei Piani dei Resinelli.
Parcheggiamo e cominciamo a tirare fuori dal baule zaini e attrezzature quando.... scopro che ho dimenticato a casa le scarpe!!!
Volano le parolacce e il contagiri dell'arrabbiatura sale come in una formula uno.
Ma non finisce qui.....
Sì, perchè, incavolato nero, ributto tutto dentro al baule della macchina e chiudo il portellone. Vado accanto alla portiera per salire e scopro che....ci siamo chiusi fuori!!!!
Non vale la pena raccontare il resto. Fortunatamente avevo ancora con me il telefonino e sono riuscito a chiamare Paolo (il nostro terzo e mitico compagno), a spiegargli la situazione e a chiedere aiuto.
La giornata è finita con una scappata veloce su per il canalone Porta più che altro per sfogare la rabbia accumulata. E poi a casa.
Decisamente una giornata da cancellare.

sabato 11 ottobre 2008

Presolana

[In vetta]

Oggi Renzo ed io (Paolo è ancora uccel di bosco) questo week end ci siamo concessi una uscita "tranquilla" con spazio per una parentesi gastronomica, complice l'assenza di Paolo che, come ho già avuto modo di dire in passato, ha la tendenza a farci saltare i pranzetti nelle trattorie.
L'obiettivo era la normale alla Presolana, anche se poi la normale vera e propria l'abbiamo abbandonata molto presto per dirigerci verso il canale che si dirama alla sinistra. Credo che lì passasse in origine la normale, poi spostata a causa della qualità pessima dellaa roccia che si sbriciole e sfalda. Infatti devo sconsigliare assolutamente di seguire questa nostra via. L'ho fatta e non credo che la rifarei, anche se la deviazione è stata molto divertente.

[Il mitico ristorante del Passo]

Abortito un tentativo di percorrere la cresta (non avevamo la corda per fare la doppia che si incontra poco dopo) abbiamo deciso di andare a farci finalmente una bella mangiata nel simpatico "Ristorante del Passo".

[Tortelli alle ortiche]

Lì, la signora Renza ti coccola con tutta una serie di squisiti piatti tradizionali serviti in un locale allegro e famigliare.
Veramente squisiti i tortelli alle ortiche (che ho dovuto difendere strenuamente dagli attacchi di Renzo), oltre alle crespelle. Per non parlare della carne sulla pioda che ti puoi cucinare direttamente sul tavolo cuocendola a piacere. UNa cucina semplice ma curata e di ottima qualità. Insomma un'esperienza da provare. (attenzione, che il luogo è letteralmente preso d'assalto!!).

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sabato 4 ottobre 2008

Torrioni Magnaghi

[Renzo, i Magnaghi e la neve]

Venerdì comioncia il giro di sms fra il mitico trio. Già di primo mattino si capisce che sarà un altro week-end senza Paolo. Rimaniamo Renzo ed io. Decidiamo che la prossima nostra metà sarà la Traversata dei Magnaghi, ancora in Grignetta. Si tratta di concatenare le vie di salita ai tre torrioni, Meridionale, Centrale e Settentrionale.
Ci troviamo come al solito a Lecco e partiamo dai Piani di Resinelli poco dopo il sorgere del sole che spunta dalle Orobie. Fa freddo e soffia un vento freddo e tagliente. Salendo per la Cresta Cermenati vediamo a terra qualche pallina bianca, come se avesse appena grandinato. Quando prendiamo il sentiero che attraversa in costa il versante della Grigna verso i Magnaghi, cominciano le prime chiazza di neve. Arrivati all'imbocco del canalino da discendere per raggiungere l'attacco del Canalone Albertini lo troviamo pieno di neve: una ghiacciaia. Il vento si accanisce contro di noi tanto da farci tentennare. Ma proseguiamo...

[Renzo al primo tiro della Lecco]

La "Albertini" è una via di max IV+. Apro i primi due tiri. Dal terzo tiro ci alterneremo fino alla vetta. Ci arriviamo bene e concludiamo i primi 200m di arrampicata con uno spuntino accanto alla croce divelta della vetta del Torrione Meridionale.
Da qui "cicchiamo" alla grande il famoso "traversino" che porta al secondo torrione. Noi siamo scesi a destra (est) per una ventina di metri e poi con una doppia da 25 metri siamo atterrati all'inizio del punultimo tiro di una via (la variante "Polvara") che porta in cima al secondo torrione. Renzo accorpa questi due tiri superando tre cordate in un colpo solo. Scesi alla forcella GLASG (altro freezer innevato) attacco la "Lecco" al terzo torrione, quello settentrionale. Senza alcuin problema arrampichiamo in alternata questi ultimi 125metri e giungiamo alla vetta finale.

[In vetta al terzo torrione]

Bellissimo concatenamento, non particolarmente difficile, ma con condizioni abbastanza fredde e neve quà e là. Un buon allenamento per me a salire da primo...ma ne ho ancora da imparare. Senza voler fare l'eroe, perchè non è proprio il caso, devo dire che una cosa è certa: un passaggio di IV+ in Grigna è tutta un'altra cosa rispetto a farlo in falesia. Un po' per la chiodatura meno fitta e un po' perchè sotto non hai 20 o 25 metri e un po' perchè secondo chi a dato i gradi in Grigna era un po' tirchietto. Insomma, come diceva un tipo della TV, provare per credere.
Adesso ho voglia di fare una camminata, magari in compagnia....

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domenica 28 settembre 2008

Torrione Palma

[Il Torrione Palma]

Settembre sfortunato, per un verso o per un altro non siamo riusciti fino ad oggi a fare nulla se non una fugace scappata in quel di Casazza. Paolo è infognato nel lavoro, Renzo ed io abbiamo voglia di mordere la roccia "vera". Renzo ha appena letto su Alp la relazione della via Cassin al Torrione Palma nel gruppo della Grigna Meridionale. Venerdì telefono a Renzo e decidiamo: domenica si va (senza Paolo, purtroppo).
Alle 6e30 davanti all'Ospedale di Lecco ci siamo solo noi due. Forse è un po' presto, ma è una fortuna che sia così. Infatti arrivati ai Piani dei Resinelli Renzo si accorge che ha lasciato le scarpe in macchina, a Lecco. Giù di volata e poi di nuovo su. E tutto l'anticipo se ne è andato.

[Le nebbie ci circondano]

La giornata è freddina (ci sono 5 gradi). Partiamo e in un'ora e mezza siamo alla base della via. Alle 10 Renzo attacca il primo rinvio. Saliamo. La roccia è molto bella, ma non è così su tutta la parete: appena a lato della via spesso si trova roccia un po' friabile. Ma questo non costituirà un problema.

[In vetta]

Il problema sarà un'altro e si presenterà all'inizio del 7° ed ultimo tiro quando non riuscirò a superare il solito malefico "diedrino strapiombante" e sarò costretto a ricorrere a miseri espedienti (staffa) per superarlo con buona pace delle 2 coredate che ci seguivano e che si sono messe in pazienta attesa che io finissi i miei patetici tentativi. Rabbia. Vergogna. Devo rifarmi. Fortunatamente Renzo si è già reso disponibile a fare "vergot" per "rimettermi in sella" dopo questa brutta caduta.

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lunedì 15 settembre 2008

Duro colpo


Questo week end il meteo ha messo a segno un duro colpo. Pioggia e freddo hanno preso il posto del sole estivo. Le temperature sono calate a picco. E il "mitico trio" è rimasto a casa!!!

Non mi è restato che "crogiolarmi" nei ricordi di un'estate che sembra essere finita all'improvviso.

Speriamo che reagisca e che con un teatrale colpo di coda respinga questo autunno iincalzante.

sabato 6 settembre 2008

Casazza

[Renzo su Siddharta]

Settembre. Il "fantastico trio" si riunisce di nuovo dopo il periodo di ferie. A parte Paolo, che anche durante le vacanze ha messo le mani sulla roccia, io e, credo, Renzo avevamo un po' di ruggine da togliere.
Per questo motivo, per il meteo ancora una volta ballerino (ormai credo che sia accanito conto di noi) e per Paolo che si trascina il lavoro anche durante i week end, abbiamo deciso di andare a fare un po' di palestra d'arrampicata invece di una uscita in montagna.
Ma questa volta Renzo ed io ci siamo rifiutati categoricamente di tornare alla solita (anche se cara) Predore e ci siamo imposti: falesia nuova! Casazza.

[Renzo su Fantazie]

Di Casazza ce ne aveva parlato un tipo solitario un giorno a Predore. Si tratta di una falesia molto carina, letteralmente "estratta! dalla vegetazione come un tempio Maia. E' costituita da un bel placcone di calcare con almeno 55 vie (ne stanno aprendo in continuazione e anche oggi c'erano un paio di chiodatori) con difficoltà dal IV in su (e i gradi non mi sono sembrati "regalati").
Ne abbiamo fatte: Siddartha (IV+), Tante belle foglie colorate (V), Fantazie (IV+), Le stelle stanno a guardare (V+) e Felix (V).
Ci sono ancora tante vie da provare. Credo proprio che torneremo.

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giovedì 4 settembre 2008

Vacanze

[Tulum]

Dopo tanta montagna ci voleva una vacanza "di rottura".
Un viaggio per vedere cosa c'è in giro per il mondo, come vivono altre popolazioni, sentire odori e profumi nuovi.

[Cenote]

Ho visitato posti incantevoli, curiosi, affascinanti strani e a volte contraddittori. Luoghi dove la natura prevale su tutto e dove lo stupore e la meraviglia ti sorprendono.

[Spiaggia]

E poi il relax su spiagge bianche con un mare caldo e turchese.
Ma da questo week end.....si riprende a vagar per i monti!!