sabato 17 gennaio 2009

Pian di Verra

[Il terzetto]

Ci diamo appuntamento per sabato all'apertura degli impianti di Staffal, in val di Gressoney. La giornata si presenta decisamente coperta da una coltre di nuvole grigie. Strano. Siamo Peter, Francesco ed io. L'obiettivo di oggi è quello di salire poco e scendere tanto. Si opta quindi per risalire dal colle della Bettaforca in direzione del Rifugio Q. Sella per poi scendere verso il Pian di Verra in Val d'Ayas. da qui a Saint jacques per poi rientrare a Gressoney con gli impianti di risalita.

[Peter]

Fortunatamente dopo neanche di mezzora di salita le nuvole iniziano a spostarsi verso est ed in breve il sole prende il sopravvento. Noi intanto arriviamo alla Baita del Mulo. Siamo a circa 3100 m. Rapida sosta per togliere le pelli e ci inerpichiamo lungo la cresta spartiacque.

[Francesco]

Dopo un centinaio di metri sbuchiamo in un punto da cui si può toccare facilmente il ripido pendio che conduce verso il Pian di Verra. Troviamo solo 8 tracce!!! Riusciamo pertanto a trovare ampissimi spazi ancora completamente vergini. Cosa rara di questi tempi. La neve è ancora farinosa e la discesa lunga e splendida. E non c'è nessuno. Solo noi tre.

[Io]

Insomma, ce la godiamo alla grande.
A Saint Jacques, proprio dove coi si toglie gli sci, c'è un bel baretto dove ci fermiamo a mangiare qualcosa e a bere una fresca e meritata birra. Poi ci portiamo verso gli impianti per il rientro a Gressoney....e ci ributtiamo fra la folla degli sciatori. Fine della goduria.

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sabato 10 gennaio 2009

Freeride



Non so ancora come fare a girare di 90° il filmato.

lunedì 5 gennaio 2009

Vallone d'Otro

[Vinci in arrivo al Passo Zube]

Dopo quasi due settimane di sci ininterrotto nel comprensorio di Gressoney Monte Rosa, stanco di stare rinchiuso nei recinti delle piste sgomitando fra la folla, decido di fare una bella gita di sci alpinismo con mio figlio Vincenzo. Si aggiungerà anche Luca, alla sua prima esperienza sci alpinistica.
Il Vallone d'Otro è una splendida gita dove si cammina poco (usufruendo degli impianti che portano al Passo dei Salati si sale per una quarantina di minuti) e si scia tantissimo, dai 2874m del passo Zube ai 1186m di Alagna Valsesia: ben 1688m di dislivello).

[Vinci e le nostre scie]

Superati i primi momenti di difficoltà (le pelli noleggiate per Vinci non avevano più colla) in breve arriviamo al Passo Zube. Tempo magnifico, ma freddo polare!! Meglio così, almeno la neve si è conservata polverosa e ci permette di fare una discesa stupenda fin quando arriviamo al punto solitamente slavinato dove troviamo blocchi di ghiaccio misti a neve tracciata e dura.
In breve, troppo in breve, arriviamo alle caratteristiche baite di Pianmisura. Da qui la discesa si riduce praticamente ad un sentiero che va seguito più o meno (qualche breve tratto di sciata c'è ancora) fino ad arrivare, superato l'agglomerato di baite di Otro, ad Alagna.

[Baite fra Pianmisura e Otro]

Ad Alagna ci fiondiamo nella mitica Pasticceria Mirella per un buon pranzetto con tanto di pasticcini finali. Un BRAVO!! a Vinci, che malgrado il problema delle pelli ed un bel tratto fatto a piedi, non si è lamentato e ha sciato come se nulla fosse stato. Complimenti! Credo che questa sarà la prima di una lunga serie di gite insieme.

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domenica 21 dicembre 2008

Dicembre a Predore

[Renzo su Sturmtruppen]

Questo week end non sono riuscito a salire a Gressoney. Le abbondanti nevicate della settimana hanno fatto sì che la strada venisse chiusa al traffico per il pericolo delle valanghe. Stavolta ha nevicato troppo.
Dopo un rapido giro si di telefonate si è ricostituito il mitico trio che ha approfittato della giornata calda e soleggiata per andare a Predore a togliersi un po' di ruggine.

[Renzo su Sturmtruppen]

Disastro: su tre vie fatte due non sono riuscito a portarle a termine. Una è la solita "Scacciapensieri" dove alla fine io non riesco a trovare il movimento per superare il penultimo passaggio. Poi abbiamo salito "Sturmtrupopen" e li mi sono bloccato all'ultimo rinvio. E' vero che è una via di 5C, però.... Insomma, so da dove ricominciare quando riprenderò la stagione. Ho bisogno di riscattarmi!!!
Credo proprio che il blog andrà in ferie fino a gennaio.
Arrivederci e buon anno a tutti quelli che si affacciano!!!

domenica 14 dicembre 2008

Nevica



La neve cade incessantemente. Il sole è riuscito a fare una sua timidissima comparsa solo sabato pomeriggio. Fortunatamente c'ero e quello che qui vedete è il risultato.
In compenso la polvere di domenica era da tempo che non la trovavo. Speriamo anche per il prossimo weekend.

sabato 6 dicembre 2008

Prima sciata

[Prima pista]

Era ora, finalmente ho messo gli scarponi da sci! La stagione non poteva iniziare meglio. Alle 8e30 ero già sulla prima funivia. Arrivato al colle Betta non avevo nessuno davanti, solo una pista immacolata colma di neve e tanto, tanto sole.

[Neve]

L'ambiente era davvero incantevole. Con MG e Vinci ci siamo fatti un po' di piste. Purtroppo dopo mezzogiorno, quando sono arrivati anche i pomeridiani, la folla sulla pista è diventata eccessiva. Ma il problema è stato di facile soluzione.


[Peter]

E' bastato raggiungere il mitico Peter e buttarsi giù in un magnifico fuori pista dal Passo dei Salati fino a Staffal, passando per il Canale del Moos o "del Diavolo" come alcuni lo chiamano. Vera "powder" e vero divertimento. Magnifico. e questa settimana promette nuova neve!!!

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sabato 22 novembre 2008

Lo Dzerby

[Renzo 1]

Sabato dal meteo incerto. Siamo in quelle situazioni dove i giornalistio si sbizzarriscono con i soliti titoli: "L'Italia nella morsa del gelo" o "L'Italia spaccata in due" ecc..). Di sicuro il vento è burrascoso. Fortunatamente però non è gelido. Da Milano vediamo che sopra le montagne il cielo è grigio piombo. C'è aria di bufera, ed infatti sento il mio amico Peter il quale mi conferma che a Gressoney gli impianti sono tutti fermi.
Noi però abbiamo altri programmi per oggi: proviamo a fare l'ultima uscita arrampicatoria. Ad Arnad.
Siamo il solito trio. L'idea è di salire la via "Lo Dzerby". Parcheggiamo e appena scesi dall'auto siamo investiti da un vento micidiale. Proviamo comunque e andiamo in perlustrazione, sperando che la via sia un filo sottovento. Il cielo tende all'azzurro ed un timido sole sta cominciando ad affaciarsi sul Paretone.

[Renzo 2]

Lo Dzerby è una via lunghissima (400 m e 12 tiri). All'attacco notiamo che siamo riparati dal vento. Speriamo che duri. Partiamo. La via è relativamente semplice e forse l'unico tratto un po' di soddisfazione è il superamento del tettino alla partenza del quarto tiro (vedere servizio fotografico fatto a Renzo).
Dopo questo tiro ce n'è ancora uno interessante (placca untissima e paretina strapiombante) dopodichè...nulla più. Anzi, no, dopodichè termina la copertura dal vento e da qui fino alla fine abbiamo continuato la salita lottando contro il vento che a tratti quasi quasi ci portava via. Sono circa 6 tiri (e chi li ha contati?) di placche e placchette alternate a vegetazione con difficoltà contenute che diminuiscono man mano si sale.

[Renzo 3]

Che dire? La via in se è menosa e non sempre si sviluppa su roccia buona. Credo proprio che non la rifaremo più. Però viste le condizioni meteo e la tarda stagione abbiamo tutti convenuto che andava bene così e che "di più" sarebbe stato molto arduo.
In discesa usufruiamo di uno splendido passaggio offerto da gentilissimo contadino in trattore che ci scarica alle macchine. Quindi all'Arcaden dove in 12 minuti netti abbiamo mangiato tutto quello che ci hanno portato (e non era poco, ve lo assicuro!!).

[Tutte le foto]